La Ciclabile Tevere

 

Facciamo il punto della situazione.

Lo scorso 22 Luglio il muraglione di contenimento del Tevere è crollato all’altezza del Ponte Sublicio e le macerie hanno invaso la corsia ciclabile.

La Dorsale Tevere è una delle arterie più transitate da chi usa la bicicletta per spostarsi a Roma. Per puro caso non passava nessuno e nessuno si è fatto male.

Dopo il crollo, l’abbandono.

Il gruppo dei Volontari Ciclabile Tevere ha cercato di farsi sentire organizzando un flash-mob nell’area interessata dal crollo.

Salvaiciclisti-Roma ha formalmente diffidato le autorità ritenute competenti a intervenire con urgenza con lavori di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria dell’arigine, anche in vista dell’arrivo delle piogge e di possibili piene del fiume.

L’autorità competente per gli interventi sull’argine del Fiume è la Regione Lazio. Anche il Roma Capitale, lo scorso 19 Ottobre, ha richiesto alla regione di costituire un gruppo di per procedere al ripristino della ciclabile e di seguito ha richiesto all’Agenzia per la Mobilità di predisporre un percorso alternativo.

Ma non è accaduto nulla. O meglio, qualcosa è accaduto, sono arrivate le prime piogge e sono crollati altri pezzi di muraglione.

L’unico, insignificante segnale che abbiamo ricevuto noi è stato un timido scaricabarile dalla Direzione Generale del Ministero dei beni cluturali verso la Soprintendenza Speciale per Colosseo e Area Archelogica di Roma, che però non pare avere alcuna competenza sull’area in questione.

A questo punto ci stiamo domandando se non siano stati commessi dei reati.

Da una parte, l’art. 27 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio prevede che in caso di assoluta urgenza, possano essere effettuati interventi provvisori indispensabili per evitare danni al bene tutelato anche in assenza della previa autorizzazione del Soprintendente.

Dall’altra esiste il reato di disastro innominato colposo (art. 449 e 434 del codice penale).
Secondo la sentenza di Cassazione n.19349/2007 non è necessario che si verifichi effettivamente il disastro, e quindi il danno. E’ necessaria invece una concreta situazione di pericolo per la pubblica incolumità.

Fatevi un giro lungo la Ciclabile Tevere, all’altezza del Ponte Sublicio e verificate con i vostri occhi se la vostra incolumità non sia in pericolo.

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